Risposta rapida
Cos’è Amazon Pay? È il servizio di Amazon che ti permette di pagare su siti diversi da Amazon.it con le carte e gli indirizzi già salvati nel tuo account Amazon, senza costi per chi acquista. Chi paga è il negozio: in Italia 3,4% più 0,35 € per transazione, sotto i 10.000 € di pagamenti al mese. Le aziende possono registrarsi se hanno sede in uno dei 16 paesi europei serviti da Amazon Pay, tra cui Italia, Germania, Francia e Spagna. Amazon Pay non è la vendita su Amazon: tieni il tuo negozio, i tuoi prezzi e i tuoi clienti.
Il pulsante di Amazon Pay compare sempre più spesso nel checkout di negozi online che con Amazon non c’entrano nulla. Sembra una scorciatoia, ed è proprio questo. Dietro c’è però un vero servizio di pagamento, con le sue commissioni, i suoi tempi di versamento e una riserva sui primi incassi.
In questa guida trovi prima come funziona Amazon Pay per chi compra e se è sicuro, poi cosa significa per chi vende con un proprio e-commerce in Italia: quanto costa, come ti paga Amazon e quali novità valgono solo negli Stati Uniti.
Sull’autrice: Gloria Anderson scrive per il team editoriale di SellerSonar su programmi di vendita Amazon, commissioni e marketplace. Per questa guida ha verificato ogni regola sulle pagine di aiuto italiane di Amazon Pay (pay.amazon.it) il 31 ottobre 2026.
Cos’è Amazon Pay?
Amazon Pay è un servizio di pagamento di Amazon che ti permette di usare i metodi di pagamento già associati al tuo account Amazon per pagare beni o servizi su siti web e app di terze parti. La pagina Cos’è Amazon Pay parla di «decine di migliaia di negozi online in tutto il mondo» oltre ad Amazon.it.
Ha due facce:
- Per chi acquista è un modo più rapido di pagare. Non serve una registrazione separata e non ci sono costi aggiuntivi.
- Per le aziende è un metodo di pagamento da aggiungere al proprio sito o alla propria app, accanto a carte e altri wallet. Amazon elabora il pagamento e versa il denaro al venditore.
Amazon Pay è anche la sezione del tuo account Amazon in cui gestisci i metodi di pagamento salvati. Si tratta dello stesso servizio.
Come funziona Amazon Pay
Per chi acquista
- Su un negozio che lo accetta, clicchi sul pulsante Amazon Pay durante il pagamento.
- Accedi con le credenziali del tuo account Amazon, se non l’hai già fatto.
- Scegli una carta e un indirizzo già salvati. Niente nuovo account, niente nuove password.
- Il negozio riceve l’ordine e lo spedisce. Ritrovi le transazioni su pay.amazon.it, nella scheda «Attività», e gli abbonamenti in «Contratti venditore».

A spedire è il negozio, non Amazon: per domande sulla consegna o su un reso devi scrivere al venditore. Se non hai un account Amazon, puoi crearne uno durante il pagamento: secondo l’aiuto di Amazon Pay servono circa 20 secondi.
Il negozio non vede mai il numero completo della tua carta o del tuo conto. Secondo le domande frequenti degli acquirenti, Amazon condivide con il venditore solo ciò che serve per l’ordine, che può includere il tuo nome, l’e-mail, l’indirizzo di spedizione, le ultime quattro cifre della carta e il tipo di carta. Sull’estratto conto l’addebito compare come «AMZ*[Nome venditore] amzn.com/pmts».
Alcuni limiti da conoscere:
- I buoni regalo Amazon.it non si possono usare con Amazon Pay.
- Gli ordini pagati con Amazon Pay non possono essere consegnati in un Amazon Locker.
- Durante il pagamento potresti essere reindirizzato al sito della tua banca per una verifica aggiuntiva della carta.
Quali metodi di pagamento accetta Amazon Pay
La pagina dei metodi di pagamento accettati elenca:
- Carte di credito: Visa, Mastercard e American Express.
- Carte di debito: Visa Electron, Delta e Maestro.
- Addebito diretto SEPA in euro, se hai un conto in un paese dell’area SEPA. Lo configuri una volta con nome, IBAN e BIC e non c’è un importo minimo.
In alcuni casi il checkout può limitarti alle carte Visa e Mastercard, e te lo indica. BANCOMAT Pay e PayPal non compaiono tra i metodi elencati per Amazon Pay. Al 31 ottobre 2026, la pagina non elenca nemmeno un pagamento a rate per l’Italia: ne parliamo più sotto.
Per le aziende
Il percorso dalla registrazione al primo versamento ha cinque passaggi:
- Registrati su pay.amazon.it con il modulo online: dati personali, dati dell’azienda e l’URL di ogni sito su cui vuoi usare Amazon Pay.
- Verifica l’account in Seller Central caricando i documenti richiesti, tra cui un documento d’identità. Secondo Amazon la verifica può richiedere fino a 7 giorni lavorativi. Ti serve anche una carta di credito in archivio, nel caso il saldo del tuo account diventi negativo.
- Collega il negozio con un plugin o un fornitore di pagamento. Sulla pagina Partner per l’integrazione trovi Adobe Commerce, PrestaShop, Woo, Storeden e OpenCart, oltre a fornitori come Adyen, Nexi, Axerve e Banco Sabadell.
- Acquisisci il pagamento quando gestisci l’ordine. Amazon lo dice chiaro: è un passaggio «necessario per ricevere i pagamenti».
- Ricevi i versamenti sul conto bancario indicato in Seller Central, al netto di commissioni ed eventuale riserva.
Un dettaglio che in Europa sorprende molti venditori: secondo le domande frequenti per i venditori, il tuo account di Vendita su Amazon non è compatibile. Anche se vendi già su Amazon.it, devi creare un nuovo account venditore Amazon Payments con un nuovo indirizzo e-mail.
Amazon Pay gestisce prodotti digitali, prenotazioni, pagamenti ricorrenti e micropagamenti, questi ultimi alle tariffe standard. Non supporta il crowdfunding né i prodotti per adulti.
Amazon Pay è gratis?
Per chi acquista, sì. Amazon scrive che l’uso di Amazon Pay non comporta commissioni di transazione, quote di iscrizione, tariffe di conversione della valuta o commissioni di transazione estera. La banca che ha emesso la tua carta, però, può addebitarti le sue commissioni se il negozio si trova in un altro paese.
Per i venditori, no. Non ci sono costi di attivazione o canoni mensili, ma ogni transazione paga una commissione di elaborazione più una commissione di autorizzazione.
Commissioni di Amazon Pay in Italia
| Voce | Importo | Quando si applica |
|---|---|---|
| Commissione di elaborazione | 3,4% | Su ogni acquisizione, con pagamenti mensili sotto 10.000 € |
| Commissione di autorizzazione | 0,35 € | Su ogni autorizzazione, non rimborsabile |
| Sconto sui volumi | Su richiesta | Sopra 10.000 € al mese, in base alla media dei tre mesi precedenti |
| Commissione per transazioni internazionali | Da 0% a 3,3% | Carte emesse fuori dallo Spazio economico europeo, dal Regno Unito e dalla Svizzera |
| Conversione della valuta | Spread dello 0,5% | Solo se la transazione richiede un cambio di valuta |
| Chargeback contestato | 20 € IVA esclusa | Solo se contesti un chargeback non coperto dalla Politica di protezione dei pagamenti |
La commissione di elaborazione si calcola sull’importo della transazione, cioè sul totale degli articoli IVA inclusa più le spese di spedizione, meno eventuali sconti. Su un ordine da 50 € paghi 1,70 € più 0,35 €, cioè 2,05 €. Le tariffe sono quelle del piano commissioni per paese di Amazon Pay, scegliendo «Italia».

Il peso reale dipende dal valore dei tuoi ordini, perché la quota fissa di 0,35 € conta di più sugli scontrini piccoli:

Le carte di clienti europei, britannici e svizzeri non pagano commissioni internazionali. Per le carte di Stati Uniti e Canada si aggiunge il 2%, per Turchia, Ucraina e alcuni altri paesi il 3%, per il resto del mondo il 3,3%. Se rimborsi un ordine, Amazon ti restituisce la commissione di elaborazione e quella internazionale, ma non i 0,35 € di autorizzazione.
💡 Consiglio dell’esperto: Valuta Amazon Pay sul tuo scontrino medio, non sulla percentuale. Su un ordine da 10 €, i 0,35 € fissi sono più della metà della commissione totale di 0,69 €.
L’Italia a confronto con gli altri paesi
La tariffa dipende dal paese in cui è registrato il tuo account venditore. Lo stesso piano commissioni mostra quanto l’Italia sia tra i paesi più cari:
| Paese del venditore | Commissione | Soglia mensile |
|---|---|---|
| Germania | 1,9% + 0,35 € | Sotto 50.000 € |
| Francia | 2,7% + 0,25 € | Sotto 10.000 € |
| Spagna | 2,7% + 0,35 € | Sotto 10.000 € |
| Regno Unito | 2,7% + 0,30 £ | Sotto 50.000 £ |
| Austria, Irlanda, Svizzera | 2,9% + 0,35 € | Sotto 10.000 € |
| Italia | 3,4% + 0,35 € | Sotto 10.000 € |
| Belgio, Cipro, Danimarca, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Svezia, Ungheria | 3,4% + 0,35 € | Sotto 10.000 € |
Se il tuo negozio usa Stripe, la pagina Amazon Pay su Stripe indica che non ci sono commissioni di transazione aggiuntive oltre alle abituali commissioni delle carte. In quel caso gestisci transazioni, rimborsi e versamenti dalla dashboard di Stripe, con i tempi del tuo piano Stripe.
Chi può usare Amazon Pay come venditore
Amazon Pay funziona sul tuo sito web o sul tuo sito mobile. Secondo le FAQ per i venditori di pay.amazon.it, la tua attività deve avere sede in uno di questi 16 paesi:
- Italia, Germania, Francia, Spagna e Austria
- Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Irlanda e Portogallo
- Danimarca, Svezia, Ungheria e Cipro
- Regno Unito e Svizzera
Stati Uniti e Giappone hanno una versione propria di Amazon Pay, con regole e commissioni diverse da quelle di questa guida. I clienti possono arrivare da qualsiasi paese, ma la sede della tua azienda deve essere in uno di quelli elencati.
Con un account registrato su pay.amazon.it incassi in euro e ricevi i versamenti in euro su un conto bancario dell’area SEPA. Per accettare altre valute, come sterline, dollari o franchi svizzeri, devi aggiungere la funzione multivaluta all’integrazione. Amazon addebita esattamente l’importo che gli invii, quindi l’IVA deve essere già inclusa nel prezzo.
Come Amazon Pay paga i venditori
Amazon Pay elabora i versamenti ogni giorno. Le pagine di aiuto italiane, però, non indicano gli stessi tempi:
- Versamenti ordinari. Le FAQ per i venditori parlano di 1-2 giorni lavorativi prima che il denaro compaia sul conto. La pagina Ricevere i pagamenti parla invece di 3-5 giorni. Conta sullo scenario più lento.
- Primo pagamento. Secondo la stessa pagina, servono almeno 14 giorni dalla registrazione prima che Amazon possa accreditarti dei fondi.
- Cambio del conto bancario. Quando modifichi i dati bancari, i pagamenti a tuo favore restano bloccati per 3 giorni.
Express Payout, il versamento in 24 ore che trovi in molte guide in inglese, esiste solo negli Stati Uniti.
La riserva di Amazon Pay
I nuovi venditori non ricevono subito tutto l’incassato. La politica sulla riserva di Amazon Pay prevede due livelli predefiniti, diversi da quelli degli Stati Uniti:

- Livello di riserva I (nuovi venditori): Amazon Pay trattiene il 100% dei fondi delle transazioni per 7 giorni, oppure l’importo delle contestazioni irrisolte se è maggiore.
- Livello di riserva II: dopo 3 mesi e almeno 100 ordini, la riserva diventa la media giornaliera dei pagamenti degli ultimi 30 giorni moltiplicata per la tua percentuale di ordini difettosi, oppure le contestazioni irrisolte se sono maggiori.
- Passaggio anticipato: con almeno 100 ordini completati e una percentuale di ordini difettosi sotto l’1%, puoi chiedere il Livello II al supporto venditori di Amazon Pay. Amazon esamina la richiesta al massimo una volta ogni sei mesi.
La percentuale di ordini difettosi (ODR) conta gli ordini con un reclamo di Garanzia dalla A alla Z o un chargeback per il servizio. Amazon può anche applicare una riserva diversa caso per caso, per esempio se vendi in prevendita o hai tempi di consegna lunghi, e la rivede periodicamente.
🎯 Consiglio pratico: Considera bloccata la prima settimana di vendite. Con una riserva di 7 giorni, l’incasso del primo giorno diventa disponibile solo l’ottavo: se nei primi 7 giorni incassi 5.000 €, non contarci per gli acquisti di magazzino di quella settimana.
Si può pagare a rate con Amazon Pay?
In Italia, al 31 ottobre 2026, no: la pagina dei metodi accettati di pay.amazon.it non elenca opzioni di pagamento a rate. Altri paesi europei le hanno tramite Cofidis. In Spagna c’è «Paga en 4», in Francia «4xCB» e «Option Crédit», ma valgono solo per chi risiede in quei paesi e acquista da venditori locali.
Le formule che leggi nelle guide americane, come Amazon Pay con Affirm, Citi Flex Pay o le rate con Amazon Store Card, sono disponibili solo negli Stati Uniti.
Novità di Amazon Pay valide solo negli Stati Uniti
Molte novità recenti di Amazon Pay non riguardano chi vende dall’Italia:
| Funzione | Cosa fa | In Italia |
|---|---|---|
| Express Payout | Versamenti entro 24 ore, anche nel fine settimana | Non disponibile |
| Buy with Prime | Spedizione Prime e checkout Amazon sul sito del brand | Non disponibile |
| Consegna Prime per i siti dei venditori MCF (23 settembre 2026) | Consegna Prime gratuita sul proprio sito per chi usa Multi-Channel Fulfillment negli Stati Uniti | Non disponibile |
| Affirm, Citi Flex Pay, Store Card | Pagamento a rate al checkout | Non disponibile |
| Amazon Pay su Stripe | Attivazione da Stripe senza commissioni aggiuntive oltre a quelle delle carte | Disponibile |
Amazon Pay e altri nomi simili
Amazon usa nomi molto simili per servizi diversi, ed è per questo che le ricerche su «Amazon Pay» mescolano domande molto diverse.
| Nome | Che cos’è |
|---|---|
| Amazon Pay | Il pulsante e il servizio di pagamento per altri siti (questa guida) |
| Amazon Payment Services | Un altro gateway di pagamento, per aziende in Medio Oriente e Nord Africa. Il sito paymentservices.amazon.com lo indica come disponibile in 9 paesi della regione MENA |
| Amazon Pay (India) | Il servizio di pagamento di Amazon.in, con pagamenti UPI |
| «AMZ*» sull’estratto conto | Un acquisto fatto con Amazon Pay su un altro negozio |
| Vendita su Amazon | Il marketplace: Amazon ti versa gli incassi degli ordini fatti su Amazon.it, al netto delle sue tariffe |
L’ultima riga conta per chi vende. Amazon Pay non mette i tuoi prodotti su Amazon, e per vendere su Amazon non ti serve Amazon Pay. Sul marketplace paghi le commissioni per segnalazione e, con il piano Professionale, 39 € al mese IVA esclusa (trovi i dettagli nella nostra guida per iniziare con Amazon FBA). Con Amazon Pay paghi solo le commissioni sulle transazioni, ma il traffico devi portarlo tu.
Amazon Pay è sicuro?
Per chi acquista, Amazon Pay offre diverse tutele, tutte descritte nelle pagine di aiuto italiane:
- Dati protetti. Il negozio non riceve il numero completo della tua carta o del tuo conto bancario.
- Garanzia dalla A alla Z. Per gli acquisti idonei, se non ricevi l’articolo o è sostanzialmente diverso da quello pubblicizzato, puoi contestare la transazione e chiedere un rimborso.
- Addebiti non autorizzati. Puoi contestarli con Amazon Pay il prima possibile e comunque non oltre 13 mesi dalla data della transazione.
- Verifica della banca. Il pagamento può richiedere una conferma sul sito della tua banca o dell’emittente della carta.
I rimborsi li gestisce il venditore, non Amazon Pay. Se il venditore non risponde entro 3 giorni lavorativi o non trovate un accordo, puoi rivolgerti all’assistenza clienti di Amazon Pay. Un rimborso impiega di solito 5-7 giorni lavorativi per tornare sul conto.
Per i venditori, Amazon Pay include controlli antifrode, controlli sui chargeback e gestione del rischio senza costi aggiuntivi.
Pro e contro di Amazon Pay per i venditori
Vantaggi
- Un checkout di cui i clienti si fidano. Chi ha un account Amazon paga senza creare un nuovo account e senza digitare la carta.
- Una promessa di conversione da testare. La home page di pay.amazon.it parla di un aumento medio del tasso di conversione del 35% rispetto ai checkout dei venditori. La nota rimanda a uno studio Comscore commissionato da Amazon su 40 venditori statunitensi, da ottobre 2021 a marzo 2022. Prendila come un motivo per fare un test, non come una garanzia.
- Il cliente resta tuo. Il cliente compra sul tuo sito e Amazon può condividere con te nome, e-mail e indirizzo di spedizione per gestire l’ordine.
- Più metodi senza integrazioni extra. Carte, Maestro e addebito diretto SEPA arrivano con lo stesso pulsante.
- Antifrode incluso, senza costi aggiuntivi.
Svantaggi
- Commissioni alte per l’Italia. Il 3,4% più 0,35 € è la tariffa più alta del piano europeo, insieme a quella degli altri paesi UE senza una tariffa dedicata.
- Riserva iniziale di 7 giorni e almeno 14 giorni per il primo pagamento.
- Un account separato. Anche se vendi già su Amazon.it, ti serve un nuovo account Amazon Payments con un’altra e-mail.
- Serve un account Amazon. Chi non lo ha deve crearlo, quindi ti serve comunque un checkout normale.
- Non porta traffico. Amazon Pay non è un marketplace: i clienti devono prima trovare il tuo negozio.
📌 Dalla nostra esperienza: Chi ha sia un negozio online del proprio brand sia offerte su Amazon.it di solito aggiunge Amazon Pay al negozio e tiene separato il catalogo Amazon. Il negozio guadagna un checkout familiare, mentre le offerte su Amazon vanno comunque seguite per Buy Box e modifiche alle schede.
Conviene Amazon Pay al tuo negozio?
Amazon Pay ha più senso quando:
- Molti dei tuoi clienti hanno già un account Amazon.
- Vendi prodotti con uno scontrino medio abbastanza alto da rendere marginale la quota fissa di 0,35 €.
- Il tuo negozio usa già una piattaforma o un fornitore di pagamento integrato, come Stripe, PrestaShop o WooCommerce.
- Vuoi offrire l’addebito diretto SEPA senza un’integrazione separata.
Ha meno senso se gli ordini sono quasi tutti piccoli, se la tua azienda ha sede fuori dai 16 paesi europei serviti o se una settimana di incassi bloccati metterebbe in difficoltà la tua liquidità.
Se vendi anche su Amazon.it, tieni d’occhio quelle offerte mentre fai crescere il tuo negozio: SellerSonar controlla Buy Box e modifiche alle schede dei tuoi ASIN e ti avvisa al controllo successivo, fino a ogni ora con il piano Business. Puoi provare SellerSonar gratis per 14 giorni, con 5 ASIN e 10 parole chiave, senza carta di credito.
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